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São Tomé e Príncipe

São Tomé e Príncipe: un paradiso sconosciuto

São Tomé e Príncipe: un paradiso di cioccolato

São Tomé e Príncipe, piccola nazione insulare africana, può facilmente competere con le mete più belle e famose del mondo.

Il piccolo stato ha tanto da offrire: foreste pluviali che ricoprono la quasi totalità del territorio, spiagge deserte dove dedicarsi al relax o allo sport, una tradizione culinaria incredibile e numerose altre attrazioni che rendono São Tomé e Príncipe una meta da non perdere.

São Tomé e Príncipe: le spiagge

Se volete rilassarvi riscaldati dal sole su una spiaggia deserta oppure dedicarvi alle immersioni, São Tomé e Príncipe vi offrono solo l’imbarazzo della scelta. 

A Praia de Santa Rita potete fare snorkelling e, se avete fortuna, ammirare pesci pappagallo, barracuda e lutiani dorati. 

São Tomé e Príncipe

A Praia de Coco godrete il piacere di avere una spiaggia tutta per voi. La stessa cosa accadrà a Praia Banana, dove le acque turchesi lambiscono rocce basaltiche.

Praia dos Burros, invece, vi permetterà di vivere a contatto con la calorosa popolazione di queste isole e di ascoltare una delle tre lingue creole che vengono parlate nell’arcipelago. 

São Tomé e Príncipe: la natura riconquista i suoi spazi

Dopo una giornata a mare partite alla scoperta della rigogliosa natura che copre la maggior parte dell’arcipelago e che si sta riappropriando degli spazi che l’uomo aveva conquistato.

È il caso del sentiero di circa 4 km che da Praia Bom Bom porta a Ribeira Izé. Il sentiero, coperto da foglie di palma e gusci di mandorle, vi porta ad una chiesa in rovina, unica testimonianza del primo insediamento portoghese risalente al 1471.

São Tomé e Príncipe

I portoghesi, giunti in questo arcipelago disabitato, iniziarono a coltivare palme da cocco e canne da zucchero e lo popolarono con schiavi fatti arrivare dall’Angola, da Capo Verde e dal Mozambico. 

Oggi la foresta pluviale sta riconquistando i suoi spazi come si nota nella chiesetta.  Dalla navata centrale, infatti, spuntano tre enormi alberi e le loro radici stanno conquistando i muri dell’edificio. 

São Tomé e Príncipe: una scoperta di gusto

Il vostro viaggio a São Tomé e Príncipe sarà arricchito dalla scoperta della cucina tipica, degli abbondanti frutti che crescono sulle isole e del cioccolato, protagonista della vita della nazione.

Gustate il piatto nazionale, il calulu, uno stufato di pesce affumicato che viene essiccato con il frutto dell’albero del pane, olio di palma e gombo e dopo viene cotto per sei ore.

Matabala, jaca, cajá-manga, sape-sape, izaquente, fruta-pão, maquêqueê, micócó. Imparate a memoria questi nomi prima di partire. 

Sono i nomi dei frutti tipici di queste isole.

Difficilmente, quesi impossibile, troverete qualcosa del genere sui banchi dei supermercati. 

Il jaca, ad esempio, è un frutto con la buccia ricoperta di spunzoni che protegge una saporita polpa gialla. Il sape-sape, invece, un frutto con la buccia spinosa ed una polpa bianca.

Potrete, chiaramente, trovare anche frutti esotici più comuni come la papaya, l’ananas, il mango e ben sette varietà di banana. I ristoranti locali si divertono a cucinare e servire queste varietà di banana in tutti i modi: crudi, fritti, bolliti, essiccati o arrostiti. La fantasia è l’unico limite.

Il frutto più importante è, però, il fruta-pão, il frutto dell’albero del pane, dall’alto contenuto di carboidrati, proteine e vitamine. Può essere fritto, bollito, arrostito o, addirittura, ridotto in farina e viene utilizzato per fare frittelle, come contorno ai piatti di pesce e per preparare deliziosi e appiccicosi dessert.

São Tomé e Príncipe

São Tomé e Príncipe: il regno della cioccolata

La scoperta del gusto di São Tomé e Príncipe vi porterà, per forza di cose, a imbattervi nel cioccolato.

Nel 1908 São Tomé era il più grande produttore di cacao del mondo con le sue 800 piantagioni di cacao.

Nel 1975 i portoghesi lasciarono l’isola e le piantagioni caddero in rovina. 

Oggi ne restano solo 150, l’ombra di quelle che erano un tempo. Le altre sono state assorbite dalla foresta pluviale o sono state trasformate in abitazioni.

Il cioccolato, però, continua ad essere una delle specialità del luogo, grazie anche all’esperienza e alla passione di alcuni “cioccolatai” in grado di produrre uno dei prodotti più buoni e richiesti al mondo.

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